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25 giugno 2018

Gestire tempo e priorità: la sfida per crescere

Gestire tempo e priorità: la sfida per crescere
Matteo Vallerin, Graphic Design Coordinator

Sono entrato in azienda nel 2001. L’ufficio grafico, in quegli anni, era organizzato con un responsabile dell’ufficio che coordinava un team di 2 persone. Dopo circa 2 anni con questo assetto il responsabile ha colto un’altra opportunità professionale e la mia collega ed io ci siamo trovati a gestire da soli l’ufficio e il nostro workload quotidiano. Eravamo giovani, desiderosi di imparare. Ero affascinato da un’azienda che, con una scelta così innovativa per i tempi, si era strutturata con un ufficio grafico interno senza avvalersi di un’agenzia di comunicazione esterna. Questo consentiva di essere flessibili, reattivi e soddisfare tutte le esigenze anche last minute. Il mercato stava cambiando e l’azienda aveva colto la necessità di essere veloci e dinamici.

Era consuetudine del Sig.Polti, verso la fine della giornata lavorativa, girare per gli uffici per un semplice saluto o un confronto con i dipendenti sull’andamento dei lavori in corso. Una sera si è fermato anche nel nostro ufficio, ha chiuso la porta comunicandoci che non avremmo più avuto un responsabile perché l’azienda aveva deciso di farci crescere professionalmente e responsabilizzarci. L’azienda aveva appena lanciato sul mercato Vaporetto Lecoaspira che era stato un successo e la mole di lavoro era aumentata notevolmente. Le parole del Sig.Polti racchiudevano, pertanto, per noi una grande sfida: prendere in mano le redini dell’ufficio e gestire il nostro tempo, definendo le priorità, in funzione delle scadenze e degli obiettivi. La motivazione e la spinta che ci hanno dato quelle parole sono ancora molto presenti nella mia memoria, l’orgoglio di essere parte di un’azienda che in un momento così positivo e vivace aveva deciso di credere in noi e darci delle responsabilità.

Con il passare degli anni sono diventato poi il referente dell’ufficio grafico, sia per i colleghi che per la Direzione Generale e oggi ricopro il ruolo di Graphic Design Coordinator.

Un anno significativo per la mia crescita professionale è rappresentato dal 2014, un anno di svolta, il progetto di rebranding di tutta la comunicazione aziendale – a partire dal logo – a cui ho partecipato fin dall’inizio. Una novità per me che avevo sempre lavorato su una brand identity già strutturata e definita. Il team che ha seguito il progetto con il Direttore Generale, Francesca Polti, ha consentito un approccio a 360° coinvolgendo più skills e consentendo una visione ampia e completa.

Il mio lavoro consiste anche nella creazione e definizione degli imballi dei prodotti, il biglietto da visita del prodotto stesso sul punto vendita e verso il consumatore.

È stato proprio con il lancio di un nuovo prodotto, Unico, che l’approccio al pack di prodotto è cambiato.

Rivisitando l’immagine, la struttura delle informazioni e la nuova veste grafica, ogni imballo è diventato una parte fondamentale della strategia di comunicazione.

Tra le 40 parole del logo dell’anniversario, Polti per me è…

Passione, perché l’ho trovata in tutte le persone che hanno lavorato e lavorano in azienda. Persone motivate che portano avanti il loro lavoro con coinvolgimento e dedizione. Soprattutto chi ha un’esperienza di lunga data, ha un attaccamento e una passione nei confronti dell’azienda uniche. Sono orgoglioso di far parte di un’azienda italiana che è riuscita e riesce, ancora oggi, a competere con determinazione con le grandi multinazionali.

I servizi di Polti