Come rimuovere le pieghe? È tutta questione di chimica. Conoscere e capire i processi che portano alla formazione delle pieghe sui tessuti, ci ha permesso di sviluppare nuove tecnologie nel campo dei ferri da stiro. Questi non solo ci aiutano a raggiungere il nostro obiettivo, ossia una stiratura perfetta, ma a farlo anche velocemente e senza stress.

Come si formano le pieghe?

Partiamo dall’inizio: il motivo per cui si formano le pieghe sui tessuti è da ricercare nella loro natura chimica. I tessuti di origine vegetale sono costituiti da catene di cellulosa tra le quali si formano ponti a idrogeno, considerati legami deboli. Questi si rompono e si riformano molto facilmente: basta pensare alle pieghe che si formano dopo aver semplicemente piegato un capo.

È la composizione dei tessuti che, quindi, incide maggiormente sulla formazione delle pieghe: i tessuti di origine naturale (cotone, lino, canapa, bamboo…) sono più inclini alla formazione di pieghe rispetto alle fibre sintetiche. Lana, cashmere, angora e seta, che sono fibre di origine animale, sono le meno soggette alla formazione di pieghe.

Dal punto di vista chimico, dunque, la formazione di pieghe è il risultato di un processo di rottura e creazione di legami su cui influiscono fattori quali umidità, temperatura e pressione.

Ed ecco che arriviamo al motivo per cui stirare è una buona abitudine: stirare significa fondamentalmente applicare pressione e calore sui tessuti. Questa azione ammorbidisce la stoffa, che raggiunge la temperatura di transizione vetrosa e ci consente di riordinarla finché i polimeri di cellulosa non si allineano come desideriamo. I legami a idrogeno si riformano e si mantengono stabili nella nuova posizione. Il vapore agevola il processo di riposizionamento delle molecole.

Stirare a vapore è, perciò, un metodo efficace per rimuovere le pieghe.

Come rimuovere le pieghe: quali sono gli strumenti giusti?

Solitamente i ferri da stiro scelti per agevolare al massimo la stiratura sono quelli con caldaia separata ad alta pressione che sfruttano la forza del vapore per velocizzare i tempi e garantire migliori risultati. Aiutano ad essere più rapidi ed efficienti: la pressione con cui fuoriesce il vapore generato in caldaia penetra attraverso le fibre, distendendole, rimuovendo le pieghe e rendendo il passaggio del ferro sul tessuto (uno o molti strati), più veloce e più efficace. Il vapore secco, inoltre, lascia gli indumenti asciutti, i quali potranno essere immediatamente riposti.

I ferri da stiro di ultima generazione sono spesso anche “intelligenti” e con programmi preimpostati di stiratura che impostano automaticamente la pressione del vapore e la temperatura della piastra per stirare adeguatamente ogni tessuto. Per impostare la temperatura giusta del tuo ferro da stiro o il programma più adatto, ricorda sempre di controllare i simboli riportati sulle etichette dei tuoi vestiti.

 

Un altro elemento che aiuta a rimuovere le pieghe facilmente è la piastra del ferro che deve garantire una fuoriuscita potente del vapore e la sua distribuzione uniforme, oltre che una scorrevolezza ottimale su ogni tipo di tessuto.

 

Anche il piano di lavoro rientra fra le variabili di una buona riuscita della stiratura. La scelta di un buon asse da stiro, stabile, con un ampio piano di appoggio e un copriasse morbido che eviti la formazione di nuove pieghe aiuta a stirare bene.