Capita a tutti di sfoggiare un abito particolare: il dramma è quando poi bisogna lavarlo. Questo, in realtà, può succedere anche con tessuti apparentemente semplici da trattare. In ogni caso, prima di lavare, asciugare o stirare un capo è opportuno leggere le etichette per non rischiare di ritrovarsi con maglioni infeltriti, biancheria multicolore o pantaloni che diventano pantaloncini. E.. no, non parliamo della versione estiva.

Leggere le etichette è importante non solo per gli indumenti, ma anche per la biancheria di tutta la casa. Le etichette riportano diverse informazioni, tra cui composizione del tessuto, con l’indicazione percentuale delle fibre, simboli per il lavaggio a mano o in lavatrice, simboli di stiratura e asciugatura, simboli per il lavaggio a secco.

Non tutti questi simboli sono di facile comprensione: alcuni sono immediati, altri sono più difficili da intuire. Diventa, quindi, utile saper leggere le etichette per evitare spiacevoli risultati.

Vediamo insieme simboli e rispettivi significati.

#1 Etichette per il lavaggio

Prima di lavare un capo, è importante informarsi sul tessuto di cui esso è costituito, ma non solo. Anche conoscere i processi tessili del prodotto è utile per non creare danni lavandolo. Queste informazioni però non appaiono sull’etichetta. Dunque, per lavare il capo, bisogna attenersi a quanto riportato sulle etichette per il lavaggio, che indicano se lavarlo o meno in lavatrice, a quale temperatura o se preferire il lavaggio a mano. E poi ancora, se è possibile candeggiarlo oppure no.

Lavare in lavatrice.
Ciclo normale.

Lavare in lavatrice.
Temperatura 30°.

Non strizzare.

Candeggiare senza cloro.

Lavare in lavatrice.
Ciclo medio.

Lavare in lavatrice.
Temperatura 40°.

Non lavare.

Non candeggiare.

Lavare in lavatrice.
Ciclo delicato.

Lavare in lavatrice.
Temperatura 60°.

Lavare a mano.

Qualunque candeggio.

#2 Etichette per l'asciugatura

Anche le informazioni riguardo l’asciugatura sono importanti per evitare di rovinare il capo. È adatto all’asciugatrice o meglio asciugarlo all’aria aperta? All’ombra o anche al sole? Insomma, fare attenzione a ogni minimo dettaglio permetterà di rendere duraturo qualsiasi tessuto, senza rovinarlo.

Adatto
all'asciugatrice.

Adatto all'asciugatrice.
Bassa temperatura.

Asciugare su una superficie piana.

Asciugare all'ombra e sullo stendipanni.

Non adatto all'asciugatrice.

Adatto all'asciugatrice.
Temperatura normale.

Asciugare solo all'ombra.

Indossabile subito dopo l'asciugatura.

Asciugare all'aria aperta.

Asciugare all'ombra su una superficie piana.

Asciugare sullo stendipanni.

Indossabile subito dopo l'asciugatura all'ombra.

#3 Etichette per la stiratura

Anche stirare diventa un problema se non si pone attenzione. Così come per il lavaggio, anche per la stiratura è fondamentale considerare il tessuto che compone il capo. Stirare a vapore o a secco? Ad alta, a media o a bassa temperatura? Dunque, diventa importante regolare la temperatura in base ai tessuti. Ma anche questo potrebbe non essere più un problema per chi è al passo con la tecnologia. Con i moderni ferri da stiro con caldaia, come La Vaporella di Polti, non ci si deve più preoccupare del tessuto. Con i programmi preimpostati, si regolano automaticamente la pressione del vapore e la temperatura della piastra per stirare adeguatamente ogni tessuto. Così, si stira senza pensieri!

Stirare a qualsiasi temperatura, a secco o a vapore.

Stirare a media temperatura (lana, seta).

Non stirare a vapore.

Stirare a bassa temperatura (sintetico, acrilico, nylon, poliestere).

Stirare ad alta temperatura (cotone, lino).

Non stirare.

Infine, un suggerimento in più che vale come regola generale: se il capo è composto da diversi tipi di tessuto, bisogna attenersi alle istruzioni che riguardano la parte più delicata del prodotto.

Stampa le nostre guide e appendile al muro vicino alla tua lavatrice!

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